Cogoleto, Rifondazione Comunista non vota il bilancio del comune

  • Stampa
AddThis Social Bookmark Button

Consiglio comunale molto movimentato quello di ieri sera a Cogoleto: in aula l’approvazione del bilancio di previsione 2015, non senza qualche mal di pancia interno alla maggioranza.

Un bilancio magro per trasferimenti e finanziamenti, con tagli e rincari per mantenere i servizi: «Abbiamo presentato un programma di mandato nel 2011 che non poteva ancora avere una piena cognizione di quello che sarebbe stato l’impatto della crisi economica sulle autonomie locali e sulla società» ha commentato l’assessore al Bilancio Michele Scarrone. Crisi economica, ma anche il fondo di solidarietà, il patto di stabilità, e il fatto che il comune ha deciso di aiutare le famiglie che rimarranno senza l’asilo privato di Sciarborasca in chiusura a fine mese, trovando spazio per i bambini nella scuola materna comunale.

Per risparmiare, il comune ha scelto di incidere – ad esempio – sulle spese per il telefono, per internet, per le pulizie, con riduzione delle consulenze e sospensione del contratto per l’orto botanico e tagli su ambiente, strade, scuola, sviluppo economico e sostegno all’handicap. Sospendendo anche l’indennità degli amministratori.

Un bilancio giudicato negativamente dall’opposizione, che trova le motivazioni dei tagli in una cattiva gestione della cosa pubblica e che cerca di far passare una mozione per eliminare – anziché sospendere – gli indennizzi.

Dopo un “tira e molla” tra maggioranza e minoranza, il colpo di scena lo regala – alla fine della seduta – la consigliera di Rifondazione Comunista Luciana Patrone, che lascia l’aula prima del voto: «Bisogna che i comuni si ribellino seriamente alle politiche del governo – ha detto – principali responsabili dei tagli agli enti locali. Invece brontolano, ma poi alla fine chinano la testa e chi ci rimette sono i cittadini».

Un abbandono accolto con stupore dalla giunta, basti pensare che il bilancio è uno dei principali atti di un’amministrazione, e nei corridoi del comune gira voce che sia a rischio la permanenza di Rifondazione nella maggioranza.

Valentina Bocchino, www.ilsecolo.it