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Genova e la rottura tubazioni acque

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Ve la ricordate questa immagine? A Principe qualche mese fa è esplosa una tubatura dell'acqua. Succede direte voi. Peccato che sono mesi che tubi scoppiano in tutta la città mettendo a nudo il fatto che IREN non fa manutenzione. I lavoratori protestano perché la multiutility privata (in barba al referendum sull'acqua pubblica) taglia sulla manutenzione. Ora IREN ci informa che sostituiranno un po' di tubi ma, tranquilli, i costi sono già a bilancio e verranno stornati dalle bollette già pagate (cioè sbaglia IREN ma pagano i cittadini).

Il tutto mentre sono anni che IREN fa profitti enormi e taglia sul costo del lavoro. E' un esempio di cosa significa privatizzare un servizio fondamentale: soldi e profitti per manager e padroni, tagli sui lavoratori e disagi per la popolazione che paga per aumentare i profitti dei soliti noti. Lo capiscono tutti ma all'Unione Europea, al Governo Italiano e alla giunta di Genova sembra non importare molto. Per esempio, al Sindaco e alla Giunta pare corretto che IREN si compri anche l'azienda di rifiuti AMIU. Questa politica va fatta saltare in aria: le aziende devono rimanere pubbliche e i servizi devono essere gestiti direttamente da chi lavora e dagli utenti. Per fare questo il PD e il Sindaco Doria (esecutori impassibili di politiche criminali dettate direttamente dalla UE) devono andare a casa.

Collettivo Genova City Strike/Noi Saremo Tutto

Il consigliere delegato della Città Metropolitana Enrico Pignone conferma, nella Commissione Territorio del Comune di Genova, che per affrontare l’emergenza della rottura delle tubazioni dell’acqua (15 rotture di tubi di notevole dimensione negli ultimi mesi di quest’anno) si toglieranno fondi da altre manutenzioni previste. Cioè non si prevede alcun incremento di risorse e per intervenire nelle zone della città duramente colpite si trascureranno altre zone.
La minaccia paventata è quella di aumentare le tariffe.
Il consigliere delegato della Città Metropolitana Enrico Pignone e il Sindaco di Genova si dimenticano dell’ingente quantità di risorse che vengono distribuite come dividendi ai soci pubblici e PRIVATI

I consiglieri comunali
Antonio Bruno e Gian Piero Pastorino

Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

 

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