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A fianco dei lavoratori di Ericsson, non delle barbe finte di Governo e Enti locali

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E' vergognoso che Ericsson, azienda in salute, scelga come unico strumento di riorganizzazione quello dei licenziamenti coatti. 
Ericsson non ha voluto usare nessun strumento alternativo, in primis, la cassa integrazione straordinaria, nonostante tutti i presupposti confermati dal ministero del Lavoro. 
Ericsson ha rifiutato anche ammortizzatori e formazione messi a disposizioni dalle Regioni interessate. 
Il Comune, dopo una prima fase barricardiera, si è nascosto a Palazzo Tursi, la Regione Liguria non ha voluto trovare  posizioni lavorative agli espulsi da Ericsson nelle sue aziende (Liguria Digitale di Bucci?). 
Il Governo aveva fatto un accordo di programma con Ericsson che prevedeva fondi pubblici sulla ricerca e comunque da quando è agli Erzelli ha chiuso 3 piani dei 7 iniziali. 
Solidarizziamo con i lavoratori di Ericsson, chiediamo a Governo e Enti Locali di fare la loro parte e ci batteremo perche' non si lasci piu' questo spazio alle multinazioali che vampirizzano Lavoro e Territorio.

Davide Ghiglione, candidato al Consiglio Comunale in Chiamami Genova e segretario provinciale di Rifondazione Comunista

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