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Ecco i veri risultati del governo sul lavoro: mani libere alle multinazionali

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La multinazionale Ericsson nella serata di venerdì scorso ha comunicato 200 licenziamenti a Roma e 61 a Genova. A Genova le lavoratrici e i lavoratori ne hanno ricevuto notizia per mail. Sì, per mail, a questo si è arrivati nel nostro paese. L'avvio delle procedure di licenziamento prevede 315 esuberi complessivi.

Bene hanno fatto lavoratori e sindacati a mobilitarsi immediatamente. La vicenda Ericsson, che va a sommarsi ad altre drammatiche vertenze, dimostra ancora una volta che anche nel settore delle telecomunicazioni, sebbene si registrino ancora importanti fatturati pur tra mille difficoltà, le multinazionali hanno sostanzialmente le mani libere scaricando a turno sulle filiali il peso delle proprie ristrutturazioni. Questi sono i risultati veri delle politiche del lavoro targate Renzi, Pd e Jobs Act, questi sono i risultati concreti dell'assoluta mancanza di politica industriale su un comparto strategico per il futuro del paese. Continuano i licenziamenti collettivi, del contratto nazionale non si hanno notizie. Siamo insomma in assenza di strumenti concreti per regolare il rapporto tra multinazionali e territorio. Per questo continuiamo a proporre la definizione di una legge sulla responsabilità sociale delle multinazionali, così come riteniamo decisivo unire le lotte. Per parte nostra sosteniamo e sosterremo a partire dal territorio tutte le mobilitazioni che lavoratori e sindacati vorranno intraprendere.

Enrico Flamini - Segreteria nazionale PRC-SE Responsabile Lavoro

Marco Ravera - Segretario PRC Liguria

Davide Ghiglione - Segretario PRC Genova

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