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O Sbarasso da Superba

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio, o meglio il lupo cambia il pelo ma non il vizio. Le modalità di operare di palazzo Tursi, anche se cambia il colore delle giunte che lo governano non ci pare cambino molto.      Ci interroghiamo quindi sul grado di coinvolgimento del Municipio in questa iniziativa e nonostante questo ringraziamo molto l’assessore per la sua presenza nonostante l’iniziativa in oggetto della discussione odierna sia stata inaugurata ieri. Chiediamo quindi se la Conferenza tra il Sindaco e gli Assessori Comunali ed i Presidenti di Municipio, finalizzata, come prevede l’art 52. del regolamento vigente sul decentramento, ad informare consultare e raccordare le azioni della Giunta Comunale con le attività e le competenze dei Municipi, sia stata convocata. In caso negativo riteniamo che abbiate perso una preziosa occasione per dimostrare che Voi, come centro destra, governiate in modo assolutamente diverso da chi  vi ha preceduto.

Ma adesso passiamo alla sostanza di questa “proposta”, verso la quale non siamo contrari ma nutriamo qualche perplessità. Crediamo fortemente nelle occasioni che nascono dal “basso”, capaci di offrire opportunità a chi non le ha, italiani e stranieri senza alcuna differenza. Iniziative volte a far emergere il “sommerso”, il lavoro nero e le illegalità, nell’ambito appunto, delle regole che ci governano, che governano i nostri concittadini a prescindere dalla loro provenienza. Di proporre, come del resto ha fatto il Progetto “Chance” in questi anni, possibilità a delle persone che hanno pochi mezzi, dei percorsi anche di sperimentazione delle proprie capacità in vista di ulteriori e altre diverse strade lavorative Inoltre occasioni come queste possano avere un risvolto turistico, infatti nel resto del mondo iniziative come queste sono diventate una vera e propria attrazione; potremmo citare il mercatino delle pulci di Parigi, Camden Town a Londra, Porta Portese a Roma, Porta Palazzo a Torino e tante altre. C’ è pero, Sig. Assessore, un piccolo particolare. Il mercatino delle pulci a Parigi è servito da due fermate della metro e parliamo della metro di Parigi non della nostra metro in miniatura. Da Porta Portese a Roma si vede il Cupolone e a Porta Palazzo a Torino è una delle piazze principali della città. E il Comune di Genova cosa fa? Dove pensa di collocare questa bella iniziativa? A San Quirico, che dopo il suo passato agricolo ha subito lo scambio doloroso tra lavoro ed ambiente ospitando raffinerie inquinanti, che almeno garantivano un’occupazione stabile, al contrario dei capannoni e dei centri commerciali che hanno “riqualificato” la nostra valle e questa delegazione, per poi in ultimo subire lo sfregio dei cantieri del TAV-Terzo Valico, “grande” opera inutile e dannosa che sta devastando il nostro territorio. Forse adesso a San Quirico arriveranno anche i croceristi, ed cittadini da altre parti della città, peccato che il luogo prescelto è servito dalla ben nota linea di autobus 63 che nelle ore di punta ha una frequenza in media superiore ai 20 minuti. Però c’è la nuova fermata dei treni a di Ge-S.Biagio, che in realtà è a San Quirico, dove però la mattina se ne fermano tre. Altra piccola questione, facendo due conti: chi deve vendere deve spendere 1,50 euro di andata e 1,50 euro di ritorno per il biglietto bus poi quindi l’affitto per lo spazio, ci chiediamo anche questo come influisca sul bilancio dei venditori. A tal proposito, è stato richiesto agli attuali “venditori” un loro parere su questo trasloco? Riteniamo quindi che questa iniziativa sia solamente stata fatta per mantenere, costi quel che costi, la promessa fatta in campagna elettorale: il mercatino di Corso Quadrio va chiuso! Lei sa già come finirà questa storia: ha già infatti dichiarato ai giornali che nei primi 10 giorni di apertura del mercatino a S. Quirico, ci sarà un pattugliamento senza precedenti di forze dell’ordine nel centro storico per evitare che i lenzuoli tornino ad occupare le strade.  Ma poi all’undicesimo giorno, al dodicesimo, al ventesimo? Si continuerà ad assistere al ridicolo (in Via Turati era proprio spassoso vederlo) gioco da guardia e ladri, tra i cantunè e questi lenzuoli, che apparivano e scomparivano dappertutto? E’ questo il compito delle forze dell’ordine e della nostra polizia municipale magari a pochissima distanza da situazioni ben più gravi e pericolose come lo spaccio a cielo aperto che ormai è una costante del Centro Storico? Caro Assessore, comprendiamo che la politica è ormai apparenza e immagine. E’ fare tanto per far vedere che si fa, senza neanche porsi il problema se quello che si fa abbia un senso, una prospettiva, una ricaduta complessiva sul benessere dei cittadini. E’ una politica appunto da red carpet., da tappeto rosso, dove nasconderci  per bene le questioni e non affrontarle seriamente.

Sara Gallo, Davide Ghiglione, consiglieri "Chiamami Genova-Putti Sindaco" V Municipio Valpolcevera

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