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Intervento di Maurizio Natale, segretario PRC Genova, all'assemblea genovese di Potere al Popolo

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L'intervento del nostro compagno segretario della federazione di Genova, Maurizio Natale, all'assemblea di Potere al Popolo al Cap di Genova, ieri sera. Domani alle ore 10:00, presso il teatro Ambra Jovinelli  di Roma, si discuterà il programma a partire dalle proposte arrivate dai territori e in rete.

Come certamente tutti sapranno, il PRC ha aderito da subito alla proposta fatta dall’Ex OPG JE SO PAZZO, noi siamo convinti che una proposta ,così radicale ed impegnativa, che vede coinvolti partiti, movimenti, sindacati e centri sociali, debba avere come obiettivo, non necessariamente la sola competizione elettorale, ma la formazione di un blocco anticapitalista che sia in grado di far crescere una forte opposizione sociale a questa deriva iperliberista, che fa dell’ingiustizia sociale e della lotta di classe al contrario i suoi punti di forza.

Affinchè questo progetto possa realmente funzionare, ritengo necessario che sia chiaro fin dal suo inizio che i vari soggetti promotori dovranno tutti avere pari dignità, siano essi partiti, individui o collettivi.
Dico ciò, per evitare certi atteggiamenti critici nei confronti dei Partiti tradizionali.
Riferendomi al partito che orgogliosamente rappresento, vorrei da subito rassicurare tutti e garantire che il nostro atteggiamento sarà di totale collaborazione e rispetto con e per tutte le componenti che aderiscono al progetto di Potere al Popolo, ma pretendiamo che lo stesso rispetto sia rivolto a noi.
Sono assolutamente sicuro, che la presenza dei partiti rappresenti un valore aggiunto per tutta la nascente coalizione, e ci tengo a far sapere che il Prc di Genova metterà a disposizione di tutti, i propri circoli sparsi sul territorio per iniziative inerenti al percorso intrapreso.
Quindi chiedo a tutte e tutti voi di mettere da parte le eventuali diffidenze e di lavorare con forza insieme a tutti i soggetti protagonisti all’interno di Potere al Popolo.
Rispetto al programma, siamo assolutamente in linea con i punti evidenziati, anche se crediamo che dovranno necessariamente essere maggiormente approfonditi, in particolare quelli legati al lavoro, alla sanità, al diritto allo studio, ai beni comuni e alle politiche europee.
Un capitolo a parte dovrà avere la lotta al fascismo, che purtroppo sta tornando in modo preoccupante alla ribalta. A tal proposito vorrei rinnovare la solidarietà verso quelle compagne e compagni che sono stati denunciati per aver preso parte alla manifestazione antifascista contro l’apertura di una sede di Lealtà e Azione a Genova.
Anche sull’Europa riteniamo necessario un chiarimento su come affrontare l’argomento. Vogliamo opporci ad essa o semplicemente tentare di far cambiare rotta ai banchieri europei che dettano le strategie politiche dei paesi dell’Unione? Ormai crediamo che riformare questa Europa sia molto difficile, se non impossibile, quindi ragioniamo insieme sul che fare a riguardo.
Il lavoro rappresenta uno dei grandi temi inevasi dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, anzi il cosiddetto tentativo di affrontarlo con leggi ad hoc, partendo dal pacchetto Treu passando attraverso la legge Biagi, fino al recente Jobs Act, hanno aumentato precarietà, con il conseguente abbassamento dei salari ed arretramento dei diritti conquistati con le lotte, si pensi all’art.18. La nostra città sta subendo un impoverimento ed un forte arretramento nel campo del lavoro, ormai si parla solo di crisi aziendali o di delocalizzazioni, quindi piena solidarietà verso chi lotta nei posti di lavoro, o con chi lo ha perso ed è precario da troppo tempo. Purtroppo non sarà la sola solidarietà a risolvere il problema del lavoro, ma sarà necessaria un’azione di lotta a tutti i livelli, è per questo che chiediamo da tempo che venga indetta una intera giornata di sciopero generale.
Vorrei richiamare l’attenzione anche all’art. 11 della nostra costituzione, dove si dichiara che l’Italia ripudia la guerra. E’ ormai da troppi anni che l’Italia non solo non ripudia la guerra, ma la alimenta, attraverso guerre e vendita di armi in giro per il mondo. Quindi riteniamo che un punto fondamentale da condividere sia l’uscita del nostro paese dalla Nato e il ritiro immediato da tutte le missioni che ci vedono impegnati su fronti tristemente noti.
Da questa scelta ne scaturirebbero sicuramente 2 vantaggi per il paese, l’aumento di risorse verso quelle voci che oggi sono assolutamente ignorate da tutti i governi (LAVORO SANITA’ ISTRUZIONE) e sicuramente si creerebbero meno disperati costretti a scappare dai loro paesi d’origine . 
Altro tema fondamentale sono le politiche di genere, che purtroppo , al di la delle apparenti buone intenzioni, vedono ancora oggi le donne discriminate a vari livelli, sia lavorativi che salariali e nei servizi sociali sempre più carenti.
Permettetemi una digressione linguistica da comunista quale sono, mi riferisco all’utilizzo di alcune parole che da troppo tempo o abbiamo sostituito con altre più blande o, peggio, le abbiamo dimenticate.
Io userei con molta parsimonia la parola antiliberismo e favorirei la più chiara e corretta Anticapitalismo, e non userei più imprenditore o datore di lavoro, per me questi sono e restano padroni.
Se abbiamo l’obiettivo di riportare alla politica attiva e militante le classi sfruttate e abbandonate dalle istituzioni politiche dobbiamo cercare di risvegliare in loro l’appartenenza di classe.
Riconoscendosi in una ben precisa condizione sociale e quindi di classe, potranno essere riconosciuti come compagni e compagne di lotta gli stessi migranti, evitando così una guerra tra ultimi alimentata dal capitalismo e a vantaggio degli sfruttatori.
Quindi compagne e compagni invito a gettarci da subito a testa bassa in questa bellissima avventura che potrebbe generare grosse novità nel campo politico. Crediamoci.
W Potere al Popolo!

Maurizio Natale
Segretario Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Genova