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Ordine del giorno su norme per la tutela e le pari opportunità della minoranza storica-liguistica dei rom e dei sinti

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I sottoscritti consiglieri,

sottolineato che in Italia Rom e Sinti, sono circa 150.000, oltre metà cittadini italiani, e sin dal 1400 sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea;

rilevato che diverse proposte di legge sono state avanzate in questi ultimi anni in Parlamento come il disegno di legge  sul riconoscimento istituzionale dello sterminio di rom e sinti durante il Nazi-fascismo (n.1748/2015); la  proposta di legge sul riconoscimento formale della minoranza linguistica storica parlante la lingua romanì (n.3162/2015); la proposta di legge di iniziativa popolare “Norme per la tutela e le pari opportunità della minoranza storico-linguistica dei Rom e dei Sinti”;

considerato che questa proposta di legge di iniziativa popolare, presentata il 15 maggio 2014, da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte, vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza;

Valutato che il disegno di legge di iniziativa popolare si articola nei seguenti punti:

1. la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranza rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie e musicali);

2. l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese;

3. il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d’inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti;

4. norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull’appartenenza ad una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di etnia.

Impegnano il Presidente e la Giunta ad attivarsi verso gli enti preposti affinché siano messe in campo tutte le politiche necessarie atte al superamento dei campi, alle loro logiche, e prevengano quindi la formazione di eventuali insediamenti abusivi.

Davide Ghiglione, capogruppo lista "Chiamami Genova - Putti Sindaco" V Municipio Valpolcevera

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