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No allo sgombero di Utopia

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Genova è una città avviata all'oblio, carenza di lavoro, aziende in crisi, periferie abbandonate a se stesse da una giunta imbarazzante.
Se dovessimo valutare l'operato di Bucci e i suoi collaboratori, rispetto alle promesse ed agli spot, probabilmente la nostra città sarebbe tra le prime in italia per ciò che concerne la ripresa. 

Ma come ho detto prima, la realtà ci dice ben altro. 
Non mi addentro alla questione del Ponte Morandi e delle relative prese in giro nei confronti degli abitanti della Valpocevera, messe in atto dal perverso binomio Governo e Giunta Comunale.
Piuttosto guardo al degrado, al quale Genova è sottoposta da politiche indecenti, prima fatte dal centrosinistra ed ora da questa destra becera ed intollerante. 
Ericsson, Ilva, QuiService, NewLog, 
La Rinascente, precariato diffuso e disoccupazione, scuole fatiscenti, viabilità e trasporti pubblici, sanità pubblica ormai ridotta ai minimi termini dalla giunta regionale ligure. 
Nonostante le criticità riportate, questa destra, intollerante e repressiva, pensa che i problemi siano gli spazi occupati da giovani che in piena autonomia e senza appartenenze, tentano di creare realtà che restituiscano alla popolazione un'idea di comunità e di collettività persa da troppo tempo nei quartieri più a rischio.
Oggi le compagne e i compagni del centro sociale, di Multedo, "Spazio Libero Utopia" sono stati sgomberati dai locali occupati anni fa. 
Il quartiere di Multedo, anch'esso, ha parecchi problemi mai affrontati come l'inquinamento, il traffico e molto altro. 
Questi spazi, "liberati", verranno restituiti alla proprietà, ovvero alla multinazionale Eni, che è molto conosciuta nel mondo per le sue "imprese", e probabilmente tornerà al vecchio degrado al quale sono destinate le periferie.
Questa logica repressiva deve essere fermata al più presto. 
Il mio augurio è che le forze politiche e sociali della nostra città si riprendano dal torpore e si organizzino per contrastare questa deriva autoritaria e fascista. 
Gli spazi autogestiti della nostra città sono una risorsa e vanno difesi, non criminalizzati. 
Le comuniste e i comunisti, come sempre non faranno un passo indietro.

Maurizio Natale 
Segretario Provinciale 
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Genova

*immagine tratta da www.telenord.it

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