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Basta prese in giro!

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A tre mesi dal crollo del Ponte Morandi, l’inefficienza, l’incapacità, l’incompetenza, dominano la scena nazionale e Genova muore di una agonia assurda. Proclami tanti, fatti nessuno. 

Siamo passati dal ponte ricostruito in 5 mesi e dalla nazionalizzazione di Autostrade, ad un Decreto Genova che non è ancora legge e la sua discussione in parlamento che si blocca per una sanatoria assurda sui condoni per Ischia e il moltiplicarsi dei parametri per riempire le nostre coltivazioni di fanghi tossici.
Non ci interessa un ponte dove trascorrere i fine settimana a festeggiare e divertirsi, non vogliamo elemosina ne finta solidarietà. Vogliamo riprendere la nostra vita, fatta di sacrifici, di impegno e volontà, di camminare a testa alta come da sempre hanno fatto i genovesi, che non a caso fecero della propria città “La Superba” e furono capaci di far arrendere i tedeschi, del generale Günther Meinhold, nelle mani del Comandate Partigiano Remo Scappini. 
Dateci ciò che ci spetta, senza mischiare cose che nulla hanno a che vedere con quella tragedia, dateci le risorse per ricostruire subito, per dare risposte immediate a chi ha perso casa e lavoro, per chi dal 14 di agosto non vede altro che macerie su macerie. 
Non siamo stanchi, siamo tremendamente incazzati dei vostri balletti e delle vostre miserie propagandistiche. 
La ripresa economica e sociale della nostra città deve essere l’unica cosa che riguarda quel famigerato decreto e deve essere fatto immediatamente. 
Il Partito della Rifondazione Comunista di Genova, chiede alle forze sociali, a partire dai sindacati, di uscire dall’ambiguità e dare un forte ed inequivocabile segnale, che dica basta, che non aspettiamo più, che sia convocata una mobilitazione generale. 
La tragedia l’abbiamo già vissuta, la farsa non la vogliamo.

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Genova

foto tratta da www.rassegna.it