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Basta morti sul lavoro!

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Ci sono pochi dati in aumento nel nostro Paese. Non aumentano i salari, non aumentano le pensioni, non aumentano i diritti sociali e civili, ma aumentano, oltre a quelle in mare, le morti sul lavoro. Uno stillicidio continuo che ha già portato all'omicidio di ventuno lavoratori dell'inizio del 2019 (stando ai dati ufficiali, ma probabile siano di più).

Questa mattina a Genova una nuova vittima. Un operaio di 42 anni, Eros Cinti, è deceduto a seguito di un incidente sul lavoro ad Ansaldo Energia. Lavorava per una ditta esterna, spesso meno controllate. In attesa vengano accertate le cause, che comunque non ridaranno Eros alla sua famiglia, temiamo che presto anche il suo nome verrà dimenticato come accaduto agli altri.

Dopo il cordoglio, non sempre sincero, continueranno le politiche del lavoro che portano a flessibilità, precarietà, contributi alle imprese, privatizzazione di beni e spazi pubblici. Politiche in cui la sicurezza sul lavoro viene considerata un onere che contrasta con la competitività delle imprese. Le oltre 1000 morti all'anno non sono altro che vittime sacrificali e sacrificabili.

Marco Ravera - Segretario regionale Rifondazione Comunista
Maurizio Natale - Segretario Rifondazione Comunista Genova

 

foto tratta da https://www.fiom-cgil.it

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