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Il Gallo adesso è un docufilm

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Da oggi in libreria «Il Canto del Gallo, l'omaggio del filmaker genovese Ugo Roffi al prete di strada, il ribelle con il vangelo e la Costituzione in tasca. Domani, domenica 8 Dicembre, alle ore 12:00, Santa messa presso Parrocchia di San Benedetto al Porto via San Benedetto 12,  per il 43° anniversario della comunità, presiede Don Federico Rebora concelebrano Don Luigi Ciotti, Don Gianni Grondona; ore 13.30 Pranzo presso Sala Chiamata del Porto, Sala "Luigi Rum" con esibizione Filarmonica Sanpierdarenese intervento di Don Luigi Ciotti e tanti altri amici.

 

Esce oggi in libreria il Canto del Gallo, il docu-film che Chiarelettere e la Comunità San Benedetto al Porto hanno realizzato insieme a sei mesi dalla morte di Andrea.
"Con Lorenzo Fazio [l'editore n.d.a.] ne abbiamo prima parlato al telefono, poi ci siamo incontrati in una caldissima giornata di agosto" - racconta Domenico Chionetti - "in Comunità avevamo molto materiale, e ci sembravo significativo mettere qualche punto fermo, non era ancora il momento per una biografia, ma volevamo fissare - ancora a caldo - alcuni momenti significativi degli ultimi anni di Andrea".

Novanta minuti di filmato non potevano certo bastare a raccontare il Gallo ma sono abbastanza per tracciare un profilo del "Gesù contemporaneo", come lo definiscono Sara e Rossella, le Princese (le sex worker) del Ghetto di Genova. "Abbiamo scelto cinque temi per narrare la storia - racconta Ugo Roffi che del dvd ha curato montaggio e regia - il materiale era tantissimo e la difficoltà era dare una struttura al racconto, le interviste che abbiamo realizzato ad hoc servono proprio a questo scopo. Certo senza il materiale di archivio della Comunità, filmato negli ultimi quindici anni da Sergio Gibellini, questo dvd non si sarebbe potuto realizzare".

Il documentario, come lo chiama Chionetti, inizia con il racconto del legame di Don Gallo con la Resistenza, lui staffetta partigiana che conosce la lotta sulle montagne grazie al fratello Dino più grande, partigiano. Poi c'è il Carmine il quartiere dove iniziò a dire messa e fu poi allontanato dal cardinale Siri perché le sue prediche erano troppo "rivoluzionarie". Il capitolo dedicato a San Benedetto si apre con un documento inedito: un super8 dalla pellicola sgranata che ritrae un Gallo quarantenne ancora poco abituato a parlare davanti a un microfono, che racconta gli esordi della comunità. Poi c'è il tempo delle lotte, da Tebio al G8 fino all'ultimo ruggito, come ricorda Chionetti, quello contro l'apertura del Casinò nel ponente genovese. Poi c'è la spiritualità, il suo essere "angelicamente anarchico" che è un racconto a due voci, da una parte il Gallo, dall'altra gli fa da contraltare Moni Ovadia, che scandisce a parole chiare: "Gallo è Gesù sceso in terra".

E poi le amiche, le Princese, Sara e Rossella ricordano l'umanità di Andrea, le sue lotte per gli ultimi, il suo essere sempre con i più poveri. Sono loro che portano l'ultima testimonianza. Il dvd contiene molte foto, alcune rare e inedite che ritraggono un Gallo giovane e spensierato. Poi ci sono gli scatti contemporanei che ci riportano ai Gallo che conosciamo.

La più significativa è quella scattata da Emilio Scappini all'uscita dalla chiesa dopo i funerali. Il Gallo non c'è ma si vede il volto stravolto dal dolore di Don Luigi Ciotti, e dietro di lui i "camalli" del porto con la stessa smorfia sul volto, il braccio alto e il pugno chiuso. Don Gallo era questo: un prete di strada, comunista e ribelle con il vangelo e la Costituzione sempre in tasca.

[Il canto del Gallo - Regia Ugo Roffi - Archivio Comunità San Benedetto al Porto, Sergio Gibellini. Dvd + libro]

http://popoff.globalist.it/

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